La sessualità rappresenta una parte fondamentale della vita e dell’identità personale dell’individuo e ne costituisce un aspetto complesso influenzato costantemente dall’interazione tra fattori biologici, sociali, psicologici, culturali. Quando si parla di sessualità non si parla solo dell’atto sessuale o del desiderio tra individui, ma anche di identità, orientamento sessuale e delle dinamiche emotive e affettive che nascono e si modificano. La sessualità non è qualcosa di cui parlare solo se si è in coppia, ma è presente in tutti noi e attorno a noi e ha, in primis, a che vedere col rapporto con il nostro corpo e i nostri bisogni.

Il tema della sessualità è molto ampio e contiene in sè tanti elementi che spesso vengono sovrapposti e confusi, per questo motivo vi lascio qui di seguito un piccolo glossario di base per poter parlare di questo argomento con più chiarezza e semplicità.

Sesso biologico e genere

La definizione di sesso biologico si basa su vari fattori: il patrimonio genetico, gli organi genitali e il quadro ormonale. Sulla base di questi criteri osservati alla nascita, al bambino viene assegnato un sesso maschile o femminile. Nel corso degli anni, con l’inizio della pubertà, il sesso biologico si manifesta attraverso lo sviluppo dei caratteri sessuali secondari femminili o maschili. Ci sono però delle persone che nascono con caratteri sessuali primari che non rientrano nelle tipiche nozioni binarie del corpo maschile o femminile. Si parla in questo caso di intersessualità, un termine ombrello che designa numerose variazioni dello sviluppo sessuale, ossia la presenza di caratteristiche sessuali biologiche innate (genetiche e/​o anatomiche e/​o ormonali) che non corrispondono alle norme sociali e mediche del sesso maschile e femminile. Queste variazioni delle caratteristiche sessuali possono essere rilevate prima o dopo la nascita, durante l’infanzia, durante la pubertà, in età adulta o anche mai.

Orientamento sessuale

Con il termine orientamento sessuale ci riferiamo all’attrazione sessuale e/o romantica che una persona può sperimentare verso un’altra persona dello stesso sesso (omosessualità), di sesso diverso (eterosessualità) o per persone sia dello stesso sesso che di sesso diverso (bisessualità).

Quando si parla di orientamento sessuale è importante non racchiuderlo in una scatola, ma immaginarlo come un corso d’acqua, fluido e in movimento. Infatti al di là di queste tre principali definizioni, si può parlare anche di pansessualità (quando una persona è sessualmente e/o sentimentalmente attratta da persone indipendentemente dal loro genere), asessualità (quando una persona generalmente non è sessualmente attratta da altre persone o sceglie di non svolgere attività sessuali), demisessualità (quando una persona prova attrazione verso qualcuno solo se c’è un forte legame emotivo), polisessualità (una persona che è sessualmente e/o sentimentalmente attratta da diversi generi ma non tutti), aromanticità (persona che non prova attrazione sentimentale verso altre persone).

Identità di genere

L’identità di genere non è legata al sesso, ma alla nostra esperienze interiore e a come definiamo il nostro genere. L’identità di genere è legata a come ogni persona si definisce e si percepisce. Possiamo parlare di:

Espressione di genere

ll modo in cui una persona esplicita agli altri il proprio genere attraverso il comportamento, l’abbigliamento, la voce o altre caratteristiche in base alle aspettative sociali. La società identifica questi segnali come maschili o femminili, sebbene ciò che è considerato maschile o femminile cambi nel tempo e vari a seconda della cultura.

Ruolo di genere

I ruoli di genere sono l’insieme dei comportamenti che una società si aspetta da un individuo sulla base del sesso dell’ individuo stesso. I ruoli di genere, all’interno di certi contesti socio-culturali possono essere così rigidamente radicati da essere considerati l’unico modo corretto di fare le cosecausando la nascita di rigide aspettative che a loro volta danno vita agli stereotipi di genere. La mancanza di conformità a tali attese fa sì che le persone interessate vengano giudicate come “poco femminili” o “poco maschili”.

Le disfunzioni sessuali

I disturbi sessuali appartengono a un’area estremamente eterogenea della psicopatologia. Nel DSM-5 tale area nosografica viene definita come “ disfunzioni sessuali ” , caratterizzate da un’anomalia nel processo che sottende il ciclo di risposta sessuale, o da dolore associato al rapporto sessuale.

l ciclo di risposta sessuale normale può essere diviso nelle seguenti fasi (in ognuna delle quali possono intervenire dei disturbi sessuali):
1. Desiderio. Questa fase consiste in fantasie sull’attività sessuale e nel desiderio di praticare attività sessuale.
2. Eccitazione. Questa fase consiste in una sensazione soggettiva di piacere sessuale e nelle concomitanti modificazioni fisiologiche.
3. Orgasmo. Questa fase consiste in un picco di piacere sessuale, con allentamento della tensione sessuale e contrazioni ritmiche dei muscoli perineali e degli organi riproduttivi.
4. Risoluzione. Questa fase consiste in una sensazione di rilassamento muscolare e di benessere generale a cui può seguire un periodo refrattario. Nell’uomo questo periodo in cui non prova più piacere è caratterizzato dall’incapacità fisiologica di raggiungere un’erezione.

disturbi sessuali possono verificarsi in una o più di queste fasi.

Le disfunzioni sessuali possono avere una causa fisica o psicologica. Nella maggior parte dei casi l’origine è psicologica, ma è fondamentale escludere eventuali cause organiche attraverso vari approfondimenti da valutare caso per caso, dopo una consulenza medica.

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